Alta sensibilità o disregolazione emotiva?

Una domanda che mi viene fatta spesso è questa:

“Se sento tutto così intensamente… non sarà semplicemente disregolazione emotiva?”

È una domanda comprensibile. Quando le emozioni sono forti, quando una parola, un tono di voce o un’atmosfera ci colpiscono profondamente, è facile pensare che ci sia qualcosa che non funziona.

Per molto tempo, anche nel linguaggio comune, le due cose sono state confuse.

Ma in realtà alta sensibilità e disregolazione emotiva non sono la stessa cosa.

Sono due fenomeni diversi, con meccanismi psicologici e neurobiologici differenti.

Che cos’è l’alta sensibilità

L’alta sensibilità è un tratto temperamentale chiamato Sensory Processing Sensitivity.

È stato studiato dalla psicologa Elaine Aron negli anni ’90 e riguarda circa il 15–20% della popolazione.

Le persone altamente sensibili non sono “più fragili”.

Hanno semplicemente un sistema nervoso che elabora gli stimoli in modo più profondo.

Questo significa che tendono a:

• percepire più dettagli nell’ambiente

• reagire più intensamente agli stimoli emotivi

• elaborare le esperienze in modo più riflessivo

• cogliere sfumature nelle relazioni e nelle emozioni

In altre parole, il loro sistema nervoso processa più informazioni.

Questo tratto viene spesso riassunto con quattro caratteristiche principali:

1. Elaborazione profonda delle informazioni

Le persone sensibili tendono a riflettere molto su quello che accade. Non reagiscono soltanto: elaborano.

2. Maggiore reattività emotiva

Le emozioni possono essere più intense, sia positive che negative.

3. Alta empatia

Sono spesso molto attente agli stati emotivi degli altri.

4. Sensibilità agli stimoli

Rumori, luci forti, caos o ambienti molto stimolanti possono risultare più faticosi.

Questo però non significa automaticamente avere difficoltà a regolare le emozioni.

Che cos’è la disregolazione emotiva

La disregolazione emotiva è un’altra cosa.

Si parla di disregolazione quando una persona fatica a modulare e gestire le proprie emozioni.

Non riguarda tanto quanto intensamente si prova qualcosa, ma quanto è difficile regolare quella reazione emotiva.

Alcuni segnali tipici sono:

• emozioni che diventano rapidamente travolgenti

• difficoltà a calmarsi dopo un’attivazione emotiva

• reazioni impulsive sotto stress

• oscillazioni emotive molto rapide

• comportamenti di cui ci si pente subito dopo

In questi casi il problema non è l’intensità dell’esperienza emotiva, ma la capacità di riportarsi in equilibrio.

Per fare un esempio semplice:

• una persona può sentirsi molto ferita da una critica

• ma riuscire comunque a riflettere, elaborare e rispondere con calma

In questo caso non stiamo parlando di disregolazione.

La disregolazione compare quando l’emozione prende completamente il controllo della risposta.

Intensità emotiva non significa perdita di controllo

Questo è il punto più importante.

Molte persone confondono intensità emotiva con instabilità emotiva.

Ma sono due cose diverse.

Una persona altamente sensibile può:

• sentire molto intensamente

• essere profondamente toccata da una situazione

• riflettere a lungo su quello che è successo

E allo stesso tempo restare consapevole di ciò che prova.

La disregolazione emotiva invece riguarda la difficoltà a modulare e gestire l’emozione nel momento in cui si attiva.

In altre parole:

• l’alta sensibilità riguarda come percepisci il mondo

• la disregolazione emotiva riguarda come riesci a gestire quello che provi

Cosa vediamo nel cervello

Anche la ricerca neuroscientifica suggerisce che i due fenomeni sono diversi.

Negli studi sull’alta sensibilità, attraverso tecniche di neuroimaging, è stata osservata una maggiore attivazione in aree cerebrali coinvolte in:

• elaborazione profonda delle informazioni

• empatia

• consapevolezza emotiva

Tra queste aree troviamo per esempio:

• insula

• corteccia cingolata

• regioni coinvolte nella comprensione delle emozioni degli altri

Questi risultati suggeriscono un’elaborazione più ricca e profonda degli stimoli, non necessariamente una difficoltà a regolare le emozioni.

La disregolazione emotiva invece è spesso associata a dinamiche diverse, come:

• iperattivazione dell’amigdala, coinvolta nelle risposte emotive rapide

• minor modulazione da parte della corteccia prefrontale, che aiuta a regolare le emozioni

Questo squilibrio può rendere più difficile calmarsi dopo una forte attivazione emotiva.

Possono coesistere?

Sì.

Una persona può essere:

• altamente sensibile

e allo stesso tempo

• avere difficoltà di regolazione emotiva.

Questo può succedere per diversi motivi.

Per esempio:

• stress cronico

• traumi relazionali

• ambienti familiari invalidanti

• esperienze di attaccamento difficili

In questi casi l’alta sensibilità non è il problema.

Piuttosto può amplificare l’impatto delle esperienze vissute.

Ma è importante capire che l’alta sensibilità di per sé non è una forma di disregolazione emotiva.

Una domanda che le persone sensibili si fanno spesso

C’è un aspetto interessante.

La domanda “ma siamo sicuri che non sia disregolazione emotiva?” arriva molto spesso proprio da persone altamente sensibili.

Anche quando hanno già scoperto di avere questo tratto.

E questo, in realtà, è coerente con il loro modo di funzionare.

Le persone sensibili tendono a:

• riflettere molto su ciò che sentono

• analizzare le proprie reazioni

• cercare di capire il significato delle esperienze

In altre parole, non si fermano alla prima spiegazione.

Continuano a farsi domande.

Conclusione

Alta sensibilità e disregolazione emotiva sono due fenomeni diversi.

Una riguarda la profondità con cui percepiamo ed elaboriamo gli stimoli.

L’altra riguarda la difficoltà nel regolare le emozioni quando si attivano.

Una persona può essere altamente sensibile senza avere alcuna difficoltà di regolazione emotiva.

E ad oggi non esiste alcuna evidenza scientifica che dimostri che le persone altamente sensibili siano, in generale, più disregolate emotivamente.

Sentire di più non significa necessariamente perdere il controllo.

Spesso significa semplicemente percepire il mondo con maggiore profondità.

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